La via del grano
La dominazione romana in Sardegna copre un arco di tempo di oltre mille anni,
a partire dal 238 a.C.
Proprio l'area di Porto Conte diventa una zona di confluenza strategica
per le comunicazioni e gli insediamenti romani.
In particolare la località di
Sant'Imbenia era lo snodo di passaggio sulla strada occidentale sarda, da
Turris Libissonis (attuale Porto Torres) verso sud fino
a
Karalis (Cagliari), attraverso la direttrice Nure e
Barax (presso Porto Ferro e Baratz), Porto Conte, rada di Alghero e Bosa.
Sul litorale di Sant'Imbenia brulicavano ville e piccoli centri, insieme ad un variopinto universo di mercanti, villeggianti e marittimi.
Alle spalle del golfo, si estendeva
la campagna con i suoi grandi latifondi di grano, lavorati da schiavi e uomini liberi retribuiti, che vivevano all'interno di una vasta
e attiva comunità, documentata da resti di edifici e sepolcreti romani.
La Villa Augustea sospesa fra mare e terra
Le tracce romane più evidenti e meglio conservate si riferiscono ai resti
di
una grande villa-azienda sulla spiaggia di Sant'Imbenia, a Porto Conte.
Situata sulla strada per Capo Caccia, la villa, di epoca augustea, è costruita
in laterizi con diverse stanze decorate con
mosaici policromi di simbologia paleocristiana.
Grande e complessa, è dotata di una zona residenziale e di un'ala lavorativa
e produttiva, con magazzini e locali per le maestranze.
Parte della villa si trova oggi sommersa a causa delle variazioni del livello marino.
Dove il mare incontra la laguna: il Ponte sul Calic
Da Porto Conte, la strada occidentale sarda Turris-Sulci si dirigeva nei pressi dell'odierna Fertilia attraverso
un ponte posto alla confluenza tra il mare
e lo stagno.
Il ponte, costruito in blocchetti squadrati di arenaria e composto in origine
di 24 archi, è stato quasi completamente riedificato in epoca medioevale.
Del periodo romano rimane l'impianto strutturale del ponte, mentre 10 delle arcate originali sono state demolite, negli anni Trenta del 1900, per consentire il passaggio dei mezzi di dragaggio durante le opere di bonifica.
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